Flat Tax: e l’Italia riparte – Per Bepi Pezzulli, Presidente Select Milano, l’imposta progressiva è incompatibile con la globalizzazione

Flat Tax: e l’Italia riparte

Per Bepi Pezzulli, Presidente Select Milano, l’imposta progressiva è incompatibile con la globalizzazione

Milano, 18 settembre 2017 – Si è svolto oggi l’evento organizzato da Select Milano e Simmons&Simmons dal titolo “Flat Tax e l’Italia Riparte”. La tassa ad aliquota unica infatti è al centro del dibattito politico ed oggi i tempi sembrano maturi per uno strumento fiscale che incentiva la crescita e gli investimenti.

“L’imposta progressiva – ha dichiarato Bepi Pezzulli, avvocato d’affari e Presidente Select Milano, il comitato per Milano piazza finanziaria – è incompatibile con la globalizzazione. In primo luogo, la mobilità del capitale umano è elevata: l’emorragia di capitale umano altamente produttivo è devastante sia per l’immagine internazionale del paese, sia per le fasce a basso reddito, e che tali rimarrebbero in assenza di chi è in grado di fornire spinte creative. “

“In secondo luogo – ha continuato Armando Siri, ideatore della Flat Tax al 15% – in molte delle spiegazioni che giustificano un sistema di tassazione progressiva, la “torta” è fissa. Ma il modo in cui tagliamo questa torta potrebbe modificarne le dimensioni: in altri termini, l’accumulazione di capitale di un paese può essere notevolmente danneggiata attraverso la diserzione di capitale umano produttivo”.

Romeo Battigaglia, Partner, Head of Financial Markets dello studio legale internazionale Simmons & Simmons e Strategy Director di Select Milano ha commentato: “La flat tax si muove in continuità con il grosso successo riscontrato dal MEF in relazione alla c.d redux tax ed è coerente con l’obiettivo di semplificazione del sistema impositivo italiano.”

Per Antonio Mele, Professore di Finanza pressoSwiss Finance Institute Lugano: “Il modello economico di finanziamento del contratto sociale si fonda su un arbitraggio tra giustizia redistributiva e efficienza. Da un lato, giustizia redistributiva suggerisce di tassare gli individui con alta produttività al fine di finanziare coloro con scarsa produttività. D’altro canto, questo trasferimento deve avvenire in modo che gli individui maggiormente produttivi non perdano gli incentivi alla creazione di valore: il valore perduto dalla mancanza di incentivi degli elementi creativi della società sarebbe in parte perduto proprio da chi possiede meno capacità di produzione. Questo secondo aspetto è l’efficienza, appunto”.

Select Milano, alla luce della Brexit, ha sviluppato l’idea di lanciare un’iniziativa di diplomazia economica per definire un nuovo paradigma economico e un nuovo assetto di relazioni commerciali tra l’Italia e il Regno Unito, che coinvolga Milano e la City di Londra, al fine di sviluppare un distretto finanziario dell’Eurozona a Milano e sostenere il ruolo globale del Miglio Quadrato nel mondo.

In particolare Select Milano sta lavorando per ridomiciliare il mercato del clearing dei derivati in Euro – cosidetto Euroclearing, un mercato da 570 miliardi di dollari di volumi annui — a Milano.