09/09/2017. Milano Finanza “Dossier Brexit 38”

DossierBrexit_La finanza ha trovato nuova casa, Euronext ha scoperto Milano
Scarica il PDF

 

La finanza ha trovato nuova casa, Euronext ha scoperto Milano

Se il negoziato Brexit è in stallo, a causa delle posizioni intransigenti di Michel Barnier sui termini del divorzio, altrettanto non può dirsi del risiko economico. Anzi, il quadro è ora chiaro e in forte accelerazione. I quartier generali rimangono a Londra. Le attività di brokeraggio migrano a Dublino e Francoforte, dove le banche internazionali posseggono la licenza bancaria già dagli anni 90. Il trading ad altra frequenza migra ad Amsterdam, attratto dalla capacità dell’Afm di comprendere e vigilare il rischio operativo dei markemaker: Radix Trading, Hard Eight Trading, Tower Research Capital, Quantlab, Tradeweb, MarketAxess e Getco hanno trasferito i front desk nella capitale olandese, in diretta concorrenza con i giganti locali Optiver; Imc e Flow Traders. Lussemburgo si ritaglia uno spazio privilegiato quale piattaforma europea delle banche cinesi; con la ridomiciliazione di Everbright diventano sette gli istituti di credito del regno di mezzo nel Granducato. Ma esiste anche un Brexit al contrario. Per gli hedge fund, infatti, c’è il ritorno a casa: Tudor e Brevan Howard sono gli ultimi in ordine di tempo a rinunciare alla licenza Mifid (il passaporto europeo) per registrarsi invece come imprese d’investimento di Paese terzo extracomunitario ai sensi dell’Aifmd. Alan Howard e Nagi Kawkabani rientrano a Londra dopo il trasferimento a Ginevra di due anni fa. Il gigante olandese Rabobank delocalizza il desk di investment banking a Londra, consolidando in Uk gli advisory team di New York ed Amsterdam. La banca svedese Nordea potrebbe lasciare Stoccolma, infastidita da una pretesa della locale commissione di controllo di aumentare il patrimonio di vigilanza.

I dati macro, intanto, registrano che l’economia britannica continua a fare bene. Il pil è in crescita dell’1,7% su base annua, l’inflazione in linea col target del 2%, la disoccupazione inchiodata al 4%, il bilancio dello Stato in surplus di 180 milioni di sterline al mese, il settore manifatturiero cresce al tasso più alto in tre anni, i salari aumentano oltre il tasso d’inflazione, e la bilancia dei pagamenti migliora, sostenuta dal calo della sterlina. Project Fear, la campagna degli europeisti basata sulla minaccia dell’Armageddon economico in caso di uscita dalla Ue, ha mostrato scarsa credibilità, spingendo anche i laburisti a pronunciarsi, per bocca del portavoce del partito Keir Starmer a favore della Brexit, sia pure in una versione soft, mitigata dall’adesione all’unione doganale. Milano, dal canto suo, continua ad avanzare a fari spenti, assumendo sempre più la statura di piazza finanziaria europea. Euronext ha annunciato la prossima apertura di una sede italiana nel capoluogo lombardo. Su Euronext sono negoziate le azioni di oltre 330 società quotate attive nei settori più innovativi, con una capitalizzazione complessiva di oltre 50 miliardi di euro. Il suo mercato vanta il numero più alto di pmi tecnologiche in Europa ed è il più grande al mondo per le società medtech e il secondo per il settore biotech. Si era sostenuto che la chiave della strategia Brexit italiana sarebbe dovuta essere l’infrastruttura di mercato.

La mossa di Euronext va nella direzione indicata e dovrebbe cancellare ogni residua resistenza sul tema. Anche l’imminente passaggio elettorale in Sicilia merita una riflessione. Nelle pieghe della Brexit, Cipro ha saputo perseguire un piano di sviluppo economico straordinario, ed è forse un’esperienza replicabile per la Sicilia. Cipro basa la propria economia sull’agroalimentare, il turismo, le energie alternative e i trasporti (navigazione) e recentemente ha sviluppato un notevole settore finanziario, nei servizi a basso valore aggiunto. Inoltre ospita le due basi militari britanniche di Akrotiri e Dekhelia, che servono quali centri di sigint Nato per l’area medio orientale. Con queste caratteristiche, è riuscita a raggiungere un tasso di crescita del 2,8% su base annua per il 2017 e il pareggio di bilancio. In particolare, Cipro ha saputo capitalizzare gli incentivi fiscali per i residenti non domiciliati, legandoli a un programma di cittadinanza (che ha attratto soprattutto russi e israeliani) programma che ha, a sua volta, sviluppato il settore immobiliare. La Sicilia ha un’economia analoga e uguale rilievo strategico, in quanto landing point di nove cavi sottomarini di fibra ottica e sede della base aerea Usa di Sigonella. Se il ticket Musumeci-Armao, che contiene una forte componente autonomista, dovesse prevalere, la Sicilia non dovrebbe guardare lontano per importare un modello vincente. Il clima politico non è mai stato così favorevole al cambiamento.

Bepi Pezzulli

Sebastiano di Betta